La Fiera della Frecagnola a Cannalonga

Cannalonga è un paesino di poco più di 1.000 abitanti situato a 570 metri sul livello del mare, ai piedi del Monte Gelbison e sulle rive del torrente Mennoia.

Tutto in questo luogo, la posizione, il nome, il rito stesso della Frecagnola, si collega a miti e leggende, una costante di tante località del Parco del Cilento.

Si dice che il nome “Cannalonga” derivi della canne al vento sulle rive del torrente. Con le canne si realizza il Flauto di Pan, dal nome del satiro metà capra e metà uomo. Il corno caprino di Pan è quello in particolare simbolo di abbondanza, tematica che ispira la storica tradizione della Fiera della Frecagnola.

frecagnola

Si dice che “Frecagnola” deriva dal nome del tradizionale bollito di capra, “la crapa vudduta”. Pan con il flauto tra le canne richiama proprio il rito propiziatorio del sacrificio della capra.

Secondo altri, “frecagnola” significa “fregatura” nel dialetto locale, per indicare il rischio di essere imbrogliati durante gli acquisti nel grande mercato degli animali, termine legato alla Fiera.

In passato al centro della fiera del paese vi era il commercio del bestiame e in particolare delle capre. Secondo i racconti popolari i pastori della zona si ritrovavano a Cannalonga dando vita ad un intensa trattativa che si protraeva per diversi giorni, fin quando si concludeva l'affare di compravendita.

Alla conclusione dell’affare, per festeggiare il buon esito dello scambio, seguiva un momento di festa a base delle stesse carni di capra e i suoi formaggi. Le capre da latte e i capretti erano destinati al commercio mentre per imbandire la tavola si sceglieva l'animale più vecchio, non più redditizio. Così è nato il piatto tipico locale “la capra bollita”.

Fiera e capra sono costanti indissolubili, così come lo sono il binomio vino e capra.

Secondo la leggenda, alla capra dobbiamo la scoperta del vino. Si narra infatti che Stafilo, uno dei pastori del re etolo Eneo, aveva notato che uno dei montoni si allontanava spesso dal gregge e andava a brucare i frutti di una pianta sconosciuta, e al ritorno era di aspetto più vivace. Il pastore raccontò il fatto al re, che decise di spremere i grappoli e mescolare il succo con l'acqua del fiume Acheloo. A questo nuova bevanda fu dato il nome del re; il frutto invece fu chiamato "stafilo". Così fu inventato il vino.

Vino e capra quindi a Cannalonga, per vivere una tradizione gastronomica unica tra musiche popolari. Alla Fiera della Frecagnola c’è una ricca abbondanza di esposizioni e vendite di vari prodotti locali, da quelli gastronomici a quelli artigianali.

Nei giorni della fiera l’atmosfera di festa invade il paese, che diventa un tripudio di odori di formaggi e carne, di suoni di campanacci e degli antichi strumenti musicali.

La Fiera della Frecagnola si svolge ogni anno la prima settimana di Settembre

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Valentina

Sono Laureata in Comunicazione Digitale e in Lingua Inglese, ma soprattutto sono appassionata di scrittura per il Web. Il Cilento è diventata quasi la mia seconda casa e amo raccontarne le bellezze.