I Cicci Maritati del Cilento: la Sagra a Stio e il piatto tipico

I “Cicci Maritati” sono un piatto povero della tradizione contadina cilentana. Si tratta di una zuppa di cereali e legumi (i “cicci”) di diverso tipo. Nei tempi antichi veniva preparata “sposando” nella pentola le rimanenze dei legumi che si trovavano in casa (ecco perché sono “maritati”).

La tradizione vuole che si preparino il primo giorno di maggio, perché quel giorno avere sulla propria tavola tutti questi ingredienti in passato era un segno di abbondanza e metteva al riparo da fame e stenti.

A Stio, un piccolo comune di circa 900 abitanti nel cuore del Parco del Cilento, alla fine di agosto si organizza un evento gastronomico molto importante dedicato a questo piatto: la sagra “Ciccimaretati”.

ciccimaretati

 

Ciccimaretati 2019: dal 17 al 23 agosto 2019

Da oltre venti anni, l’evento si svolge in un bosco di castagni secolari, dove sembra di essere ritornati indietro nel tempo per scoprire i sapori di una volta.

La manifestazione prende spunto dal piatto principale, che è composto da ceci, fagioli bianchi, cannellini, borlotti, lenticchie, grano, granturco, cicerchie e castagne.

Oltre ai “Cicci Maritati” vengono proposte anche altre gustose pietanze della cucina cilentana di montagna:

Grano a’lu furno, fatto di grano, uova, formaggio, ricotta di capra e peperoncino
Foglie e patane cu’ lu vicci: foglie di barbabietola, patate, aglio, peperoncino, olio, acqua e farina.
Mulegname ‘mbuttunate: melanzane ripiene di uova e formaggio, fritte e poi cotte nella passata di pomodoro.
Patane a’lu furno: patate, pomodori pelati, pane grattugiato, formaggio, olio, sale e pepe.

La tradizione di questo piatto è sentita anche in altre località del Cilento.

A Casaletto Spartano il 1º maggio gruppi di giovanotti questuanti vanno di casa in casa a chiedere legumi di ogni tipo. Vengono cotti separatamente e la sera nella piazza del paese se ne preparano 13 tipi diversi in una grande caldaia e tutti gli abitanti ne prendono una porzione come augurio di prosperità e abbondanza

A Cicerale, famosa per i suoi ceci Presidio Slow Food si chiama “cecciata”.

A Ispani i “cicci maritati” cambiano nome in “cuccìa”, dal greco “kykeon” miscuglio. Nella frazione di San Cristoforo, viene allestita ogni anno ad agosto la Sagra della Cuccìa, con giochi, una sfilata di costumi d’epoca e alla fine della serata viene servito il tradizionale piatto.

Noi del Residence Trivento conosciamo il territorio e ci piace condividere la nostra passione con i nostri ospiti: contattaci per un preventivo!

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