Cosa vedere a Palinuro nel Cilento: guida per turisti

Palinuro, oltre a offrire numerose meraviglie naturali, spiagge da sogno e un mare cristallino, è una terra ricca di storia e di arte. Qui dove è passato Enea è possibile ammirare attrazioni turistiche come l’Antiquarium, il faro, la Molpa, Piazza Virgilio, la Chiesa Santa Maria di Loreto, la fontana del ‘700

Storia di Palinuro tra mito e leggenda

La storia di Palinuro è intrisa di leggenda. Qui dove la mitologia è scritta nell’aria tra gli uliveti e il cielo, ha tratto ispirazione Virgilio con la triste storia del “Nocchiero di Enea”, che cadde in mare e venne ucciso dai barbari abitanti del posto.

Palinuro nacque in epoche primitive attorno alla collina della Molpa, colonizzata dagli stessi fondatori della vicina Elea (Velia), da cui si svilupparono i primi insediamenti.

Distrutta nel medioevo, i superstiti si rifugiarono nei vari cenobi nei dintorni, fondando alcuni paesini limitrofi come Centola. Successivamente le vicende si intrecciano con quelle di Bizantini, Normanni, Spagnoli fino ai moti cilentani del 1828 contro la tirannia borbonica.

La storia recente vede la realizzazione della stazione meteorologica nel 1936 e la nascita di un florido centro di laboriosi abitanti

Delle sue peculiari caratteristiche, si accorge ben presto il “Club Mediterranée” che gestirà Palinuro con profitto per moltissimi anni, lasciando poi il paese per mete più esotiche e modaiole.

Palinuro non è solo mare, la costa infatti è un tripudio di macchia mediterranea tra cespugli di mirto, ginestre ed erica. La famosa “Primula Palinuri” è una specie protetta che cresce solo in questa zona del Cilento.

Se vuoi visitare Palinuro ti consigliamo alcuni luoghi da non perdere

La collina della Molpa

Con il nome Molpé(la leggiadra) i greci indicavano il fiume Lambro e la sua foce, dove sorgeva l’abitato. In epoca greca i due centri della Molpa e di Palinuro sull’omonimo capo, diedero origine alla polis di Pal-Mol, come testimoniato dal ritrovamento di una moneta in argento con la figura di un cinghiale in corsa che presenta da un lato l’incisione PAL (Palinuro) e dall’ altro MOL (Molpa)

Per gli amanti del trekking è interessante fare una passeggiata sulla collina, ricoperta da una vegetazione selvaggia a strapiombo sul mare, per ammirare gli incantevoli paesaggi del Capo Palinuro fino al rudere del Castello di Molpa. Costruito intorno al 1500, racchiude una leggenda che vuole che ancora oggi il fantasma di Donna Isabella si aggiri tra le rovine alla ricerca del suo amore.

L’Antiquarium

Per gli amanti dell’archeologia, a Palinuro centro sorge l’Antiquarium, in località “Ficocella” su un terreno a picco sul mare. L’edificio conserva non solo importanti testimonianze e reperti risalenti dell’età preistorica, ma anche l’antica moneta PAL-MOL usata dai primi abitanti sulla collina della Molpa.

Il faro di Capo Palinuro

Tra le mille spaccature nelle rocce del Capo Palinuro, sulla Punta del Telegafo, svetta il faro della stazione meterologica. Il faro di Palinuro è il secondo più alto in Italia: è alto 70 m e la sua luce può essere visibile fino in Sicilia. Salire sulla vetta ti offrirà un panorama imperdibile con vista sul Capo.

Piazza Virgilio e la chiesa

La chiesa di Palinuro è la Parrocchia di Santa Maria di Loreto, situata in Piazza Virgilio. Qui qualche anno fa si gridò al miracolo per l’apparizione dell’ombra della Madonna sul lato anteriore del campanile

La fontana del 700

Costruita in un orto gentilizio al centro di Palinuro alla fine del 1700, è la dimostrazione del valore che i proprietari davano ai loro orti. La fontana ha forma rettangolare con dei tralci di vite disegnati sui pilastri laterali, con pittura a pastello. Al centro vi è una cavità da cui sgorga l’acqua

Palinuro e il suo mare meritano di essere visitati e vissuti!   Ilaria G., settembre 2011

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